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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Nationes
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Nella tradizione del mwcasistema universitario sviluppatosi nel mwcqMedioevo mwcgoccidentale mwcwlatino, le mwdamwdqnationes (dal mwdglatino mwdwnātĭo, -mweaonis, nascita, stirpe, popolo) erano mweqgruppi studenteschi che andarono strutturandosi nelle città universitarie mwegeuropee, su basi mwewetnico-mwfalinguistiche, in quanto mwfqcomunità e aggregazioni di persone che frequentavano una determinata università provenendo da una medesima o omogenea entità linguistico-geografica-statuale.

L'affermarsi dell'impianto delle mwfwnationes accompagnò la fioritura e lo sviluppo dell'mwgauniversità medievale nella quale esse fiorirono in risposta a esigenze di mwgqsolidarietà tra mwggstudenti "fuori sede"cite-ref-l-pellegrini-75-1-0[1].

L'uso del termine mwianationes non deve far confondere il significato soggiacente alla comune appartenenza a confraternite, con il concetto di mwiqnazione così come sviluppatosi nel mwigmondo occidentale in mwiwepoca moderna e come lo si intende in mwjaetà contemporanea: con esso, infatti, non v'è una completa coincidenza, visto che, ad esempio, studenti di mwjqBologna, come mwjgNiccolò Copernico, nativi della mwjwPrussia o della mwkaSlesia, erano automaticamente considerati come appartenenti alla mwkqNatio Germanorumcite-ref-a-koyr-2-0[2].

Contents

Storia
Italia
Francia
Svezia
Note

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Storia

Corporazioni studentesche si andarono costituendo e strutturando nella maggior parte delle città universitarie mwngmedioevali: il termine mwnwmwoanatio, nel mwoqlatino medievale, si affermò in via definitiva nel corso del mwogDuecento per indicare, in maniera unificata, le varie mwowconfraternite studentesche sorte nell'epoca di fioritura delle mwpauniversità europeecite-ref-l-pellegrini-75-1-1[1].

La solidarietà studentesca interna alle comunità si accompagnava a una spiccatissima rivalità esterna tra le varie mwqgnationes, soprattutto tra le più vicine: tradizionali erano le contrapposizioni degli inglesi contro tedeschi e mwqwbretoni, dei francesi contro i mwraborgognoni, tra lombardi e romani, ecc. Questa rivalità produsse e consolidò un pittoresco mwrqcorpus di dicerie denigratorie e di coloriti mwrgpregiudizi reciproci. Come riporta lo studioso belga Léo Moulincite-ref-3[3]:

«Nell'

università medievale

lo studente si sentiva membro a pieno titolo della propria Nazione, per quanto fosse eterogenea. È ovvio che ogni Nazione abbia delle buone ragioni per combattere con ardore le altre Nazioni, di preferenza le più vicine. Per i

polacchi

, i

mazoviani

hanno la caratteristica di essere nello stesso tempo sempliciotti e intriganti. Gli

inglesi

criticano i

normanni

frivoli e millantatori, i

tedeschi

furiosi e osceni, i

borgognoni

stupidi e collerici. A

Parigi

, secondo

Giacomo di Vitry

(1180-1240), i tedeschi sono detti ladri e

lenoni

, gli inglesi ubriaconi e codardi, i

francesi

(d'

Île-de-France

) superbi ed effeminati, i

bretoni

volubili e indecisi, quelli di

Poitiers

traditori e “cortigiani della fortuna”, i borgognoni grossolani e sciocchi, i

lombardi

avari e maliziosi, i

romani

sediziosi e violenti, i

siciliani

tirannici e crudeli, i

normanni

fatui e orgogliosi, i

fiamminghi

prodighi ed epuloni, i

brabantini

incendiari e ladri. I tedeschi sono dipinti dai

cechi

come "lupi nell'arena, mosche nel piatto, serpenti sul petto e

puttane

nei

bordelli

". "È più facile che un serpente si scaldi nel ghiaccio, che un ceco auguri del bene a un tedesco". Per i

boemi

, i

teutoni

nascono "

de culo

Pilati

" (occorre tradurre?), mentre essi stessi provengono "

de

corpore Christi

".

[...]

Tutta l'

Europa

viene così messa alla berlina dagli europei stessi. È inutile dire che ingiurie così gravi – dette in

latino

–, debitamente accompagnate da allusioni oscene alla madre dell'interessato, sarebbero state annegate nel sangue.»

(Léo Moulin, op. cit., Jaca Book, p. 118.)

Articolazione del fenomeno

Le configurazioni assunte dalle diverse mwuanationes costituitesi in loco erano molto articolate, in funzione della composizione della popolazione studentesca e forestiera nelle differenti città che erano sede di università.

Italia

Bologna

L'mwvaUniversità di Bologna aveva due mwvqnationes, i mwvgcitramontani (quelli che provenivano dal di qua delle mwvwAlpi, ovvero dalle regioni dell'mwwaItalia) e gli mwwqultramontani, provenienti da oltralpe (ad esempio, gli studenti da territori di mwwgGermania e mwwwFrancia)cite-ref-le-goff-1985-4-0[4]. Allo stesso modo, ognuna delle mwyanationes era suddivisa in mwyqsub-nazioni, rispettivamente 17 per gli mwygintramontani e 14 per gli mwywultramontani.

Collegio di San Clemente di Spagna a Bologna

Tra il mwbw1365 e il mwca1367, per volere del cardinale mwcqEgidio Albornoz (1310-1367) e su disegno di mwcgMatteo di Giovannello (detto mwcwil Gattapone), fu realizzato (grazie al mwdalascito mwdqtestamentario del cardinale Albornoz del 29 settembre mwdg1364) il mwdwCollegio di Spagna, nato per accogliervi studenti della mweaNatio Hispanica, poi assurto, insieme ad altre realizzazioni coeve, a modello per gli analoghi collegi di epoca posteriorecite-ref-5[5].

Fra gli studenti di rilievo che il collegio ha ospitato vi sono mwfgAntonio de Nebrija, mwfwIgnazio di Loyola, mwgaPietro d'Arbués e mwgqMiguel de Cervantescite-ref-6[6]. Nel 1530 vi fu ospitato mwhgCarlo V d'Asburgo per quattro mesi, in occasione della sua incoronazione a mwhwimperatore (avvenuta nella mwiabasilica di San Petronio).

Universitas scholarium citramontanorum

Gli studenti italiani non mwiwbolognesi (i citramontani) erano raccolti nella mwjaUniversitas scholarium citramontanorum: un quadro della composizione etnica dei citramontani può ricavarsi da una lettera indirizzata da mwjqpapa Onorio III, il 26 giugno 1217, agli studenti che ricadevano sotto la sua diretta giurisdizione, per tutelarne la libertà associativa e l'autonomia giurisdizionalecite-ref-l-pellegrini-75-1-2[1]: romani, campani, toscanicite-ref-l-pellegrini-75-1-3[1](un'altra missiva, di analogo tenore e sugli stessi temi, era stata da lui inviata al mwlgPodestà di Bologna in quello stesso annocite-ref-l-pellegrini-72-7-0[7]).

Oltre a queste tre componenti, citate come destinatarie della lettera, va tenuta in considerazione quella dei Lombardicite-ref-l-pellegrini-75-1-4[1].

Universitas scholarium ultramontanorum

L'mwogUniversitas scholarium ultramontanorum, che comprendeva stranieri oltremontani era più articolatacite-ref-l-pellegrini-75-1-5[1]: al suo interno, la componente che ha lasciato maggiori tracce è stata la mwpwnatio germanica (mwqaNatio Germanorum: mwqqNatio dei mwqgGermani), per la preponderante consistenza numerica dei suoi sodali e per lo spessore della sua struttura organizzativacite-ref-l-pellegrini-75-1-6[1]. Si trattava di un'organizzazione universitaria privilegiata che annoverava studenti germanofoni di molte regioni d'mwrwEuropacite-ref-a-koyr-2-1[2]cite-ref-l-johnson-8-0[8]. Uno dei suoi membri più famosi fu mwuaNiccolò Copernico il quale, spostatosi in mwuqItalia nel mwug1496 per studiarvi diritto, entrò a far parte della mwuwNatio Germanorumcite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-p-gassendi-47-11-0[11]. Infatti, il 7 gennaio mwya1497 si trova menzionato in un'annotazione degli mwyqAnnales Clarissimae Nationis Germanorum circa il conferimento di una quota di nove mwyggrossi: mwywDominus Nicolaus Kopperlingk de Thorn grossetos novem (Signor mwzaNiccolò Copernico di mwzqToruń - nove mwzggrossi). L'appartenenza alla mwzwNatio Germanorum non implicava in alcun modo che Copernico considerasse o definisse sé stesso "germanico"cite-ref-a-koyr-2-2[2]: era la stessa natura "privilegiata" e l'importanza dell'organizzazione a fornirgli buone ragioni per accettarne l'iscrizionecite-ref-a-koyr-2-3[2].

Altre corporazioni notevoli, con consistenze numeriche variabili, erano quelle dei mw2qFrancesi, dei mw2gProvenzali, degli mw2wInglesi, e degli mw3aIspanicicite-ref-l-pellegrini-76-12-0[12].

Perugia

Gli statuti universitari del 1457 menzionano l'esistenza di sette mw4wnationes nell'mw5aUniversità di Perugia: quattro sono quelle al di qua delle mw5qAlpi, o citramontane: Romana, mw5gRegno di Sicilia, Marche, mw5wTuscia; tre sono le mw6anationes al di là delle Alpi, o ultramontane: Germania, Francia, mw6qCatalognacite-ref-nascita-nationes-13-0[13]

Francia

La mw8afacoltà delle arti dell'mw8qUniversité de Paris era suddivisa in quattro mw8gnationescite-ref-le-goff-1985-4-1[4]cite-ref-14[14]:

• La mw-qNation de France de l'Université de Paris raggruppava studenti dell'mw-gÎle-de-France, della mw-wBretagna, di mwaqaLione, di mwaqeReims e della mwaqiFrancia del Sud, o anche studenti provenienti da altri luoghi come, ad esempio, mwaqmGinevra o la stessa mwaqqItalia (mwaquAosta).
• La mwaqcnation normande raggruppava gli studenti della mwaqgNormandia.
• La mwaqonation picarde riuniva quelli provenienti dalla mwaqsPiccardia e dalle regioni nordiche corrispondenti alle mwaqwFiandre, al mwaq0Belgio o ai mwaq4Paesi Bassi attuali.
• La mwaranation anglaise comprendeva gli studenti provenienti dalle mwareIsole britanniche ma anche dalla maggior parte della moderna mwariGermania.

Ogni nazione era rappresentata da un procuratore mwarqeletto fra i professori principali, detti mwarurégents. La facoltà delle arti era diretta da un rettore e dai quattro procuratori delle mwarynationes. Molto presto però, il mwarcrettore divenne la più alta autorità dell'universitàcite-ref-le-goff-1985-4-2[4].

A Parigi vi era anche il mwar0Collège des Quatre-Nations che raggruppava gli studenti originari dell'mwar4Artois, dell'mwar8Alsazia, del mwasaRossiglione e della mwaseCerdagna.

L'Università di Orléans contava fino a dieci mwasqnations, che furono ridotte a quattro nel mwasu1538 per ordine del mwasyParlamento di Parigicite-ref-15[15]: Francia, Germania, Normandia, Piccardia.

Inghilterra e Germania

L'mwas0Università di Oxford, nella quale studiavano soltanto allievi provenienti dalle mwas4Isole britanniche, aveva solo due mwas8nazioni: i mwataBoreales («nordici»), che comprendevano gli mwatescozzesi, e gli mwatiAustrales («meridionali»), comprendenti i mwatmgallesi e gli mwatqirlandesi. Queste distinzioni scomparvero nel mwatu1274cite-ref-le-goff-1985-4-3[4].

L'mwatsUniversità di Lipsia era suddivisa anch'essa in quattro mwatwnationes: la mwat0natio mwat4sassone, la mwat8natio di mwauaMisnie, la mwauenatio mwauipolacca, la mwaumnatio mwauqbavarese.

Svezia

Il sistema delle mwaucnation ([natʃọːn], plurale svedese mwauknationer) venne introdotto nell'mwauoImpero svedese nel mwausXVII secolo, su modello delle mwauwnationes delle università medievali, ed è tuttora attivo nelle università dell'epoca, mwau0Uppsala e mwau4Lund. Un simile sistema di mwau8nation era presente all'mwavaUniversità di Tartu in mwaveEstonia e presso l'mwaviAccademia reale di Turku in mwavmFinlandia, che all'epoca erano parte dell'Impero svedese. Le mwavqnation sono tuttora attive presso l'mwavuUniversità di Helsinki, che nacque come nuova sede dell'Accademia reale di Turku, quando questa venne ivi trasferita durante l'occupazione russa a seguito del mwavygrande incendio di Turku del 1827.

Ogni mwavgnation rappresenta una o più mwavkprovince della Svezia ed è posta sotto la supervisione di un professore (mwavoinspektor). Le mwavsnation svedesi non sono semplici confraternite, ma sono entità giuridiche con un'amministrazione professionale che forniscono vari servizi agli studenti (appartamenti in affitto, biblioteche, ristoranti e pub), oltre ad organizzare eventi formali e attività culturali.

Uppsala

Le prime mwawmnation dell'mwawqUniversità di Uppsala sono nate nella prima metà del XVII secolo, e il sistema delle mwawunation è stato formalizzato nel 1663 dal concistoro, organo di governo dell'ateneo, che pose ogni mwawynation sotto la supervisione di un professore, che riveste il ruolo di mwawcinspektor. Le mwawgnation sono profondamente radicate nella cultura accademica di Uppsala, e fino al 2010 tutti gli studenti iscritti all'Università erano obbligati ad essere membri di una mwawknation.

Ogni mwawsnation ha un edificio principale (mwawwnationhus) situato nel centro di Uppsala, e la maggior parte delle nation hanno edifici secondari. Le mwaw0nation offrono diversi servizi agli studenti, tra i quali alloggio, biblioteca, caffetteria, pub, e organizzano eventi tradizionali come mwaw4gasque e mwaw8vårbal. Le singole mwaxanation hanno inoltre proprie attività culturali specifiche, che includono cori, gruppi teatrali, bande musicali, circoli e club.

Attualmente Uppsala conta 13 mwaxination, alcune delle quali risultano dalla fusione di precedenti mwaxmnation più piccole, continuata fino agli inizi del XIX secolo:cite-ref-note16-16-0[16]

Mentre in passato le mwazenation raccoglievano gli studenti provenienti dalle omonime regioni, tale restrizione è venuta meno ed è tuttora applicata solo da Södermanlands-Nerikes nation (fatta eccezione per gli studenti internazionali). Negli anni 1960 venne istituita una mwazmnation mwazqpro forma, mwazuSkånelandens nation, esistente solo dal punto di vista formale ma priva di servizi e attività, la cui affiliazione offriva agli studenti la possibilità di espletare l'obbligo di iscrizione senza di fatto essere membri di una vera e propria mwazynation. Skånelandens mwazcnation venne dissolta nel 2010 con il venir meno dell'obbligo.cite-ref-note17-17-0[17]

Note

cite-note-l-pellegrini-75-11. mwaa4Dalla solidarietà scolastica alla corporazione studentesca, in Luigi Pellegrini, mwaa8L'incontro tra due "invenzioni" medievali: università e ordini mendicanti, 2003 (p. 75)
cite-note-a-koyr-22. mwabk(mwabomwabsEN) mwabwAlexandre Koyré, mwab0mwab4The Astronomical Revolution: Copernicus, Kepler, Borelli, Cornell University Press, 1973, p.mwaca 21, mwaceISBNmwaci 0-486-27095-5. mwacqURL consultato il 15 giugno 2015. mwacy«"Although great importance has frequently been ascribed to this fact, it does not by any means imply that Copernicus ever considered himself to be a German. The 'nationes' of a medieval university had nothing in common with nations in the modern sense of the word. Students who were natives of mwaccPrussia and mwacgSilesia were automatically described as belonging to the Natio Germanorum. Furthmore, at Bologna, this was the 'privileged' nation"»
cite-note-33. mwac0Léo Moulin, mwac8La vita degli studenti nel Medioevo, mwadaJaca Book, 1992, p.mwade 118.
cite-note-le-goff-1985-44. mwadwJacques Le Goff, mwad0Les Intellectuels au Moyen Âge, 2 éd., Paris, 1985, pp. 82-83.
cite-note-55. mwaee(mwaeimwaemEN) Hilde de Ridder-Symoens, mwaeqMobility, in mwaeuA History of the University in Europe. Volume 1. Universities in the Middle Ages, mwaeyCambridge University Press, 2003, p.mwaec 334.
cite-note-66. mwaew(mwae0mwae4ENmwae8) mwafaThe Spanish College at Bologna. Historic Memories, mwafeThe Times, 26 novembre 1923; p. 13; Issue 43508; col D
cite-note-l-pellegrini-72-77. mwafuDalla solidarietà scolastica alla corporazione studentesca, in Luigi Pellegrini, mwafyL'incontro tra due "invenzioni" medievali: università e ordini mendicanti, 2003 (p. 72)
cite-note-l-johnson-88. mwafo(mwafsmwafwEN) Lonnie Johnson, mwaf0mwaf4Central Europe: Enemies, Neighbors, Friends, mwaf8Oxford University Press, 1996, p.mwaga 23, mwageISBNmwagi 0-19-510071-9. mwagqURL consultato il 14 giugno 2015. mwagy«"It is important to recognize, however, that the medieval Latin concept of natio, or "nation," referred to the community of mwagcfeudal lords both in Germany and elsewhere, not to "the people" in the nineteenth-century democratic or nationalistic sense of the word."»
cite-note-99. mwagw(mwag0mwag4DE) Heribert Maria Nobis (a cura di), mwag8mwahaDocumenta Copernicana: Urkunden, Akten und Nachrichtenmwahe : Texte und Übersetzungen - Nicolaus Copernicus, mwahiAkademie Verlag GmbH, 1996. mwahmURL consultato il 14 giugno 2015.
cite-note-1010. mwahc(mwahgmwahkEN) mwahoArthur Koestler, mwahsmwahwThe Sleepwalkers, mwah0Macmillan, 1968. mwah4URL consultato il 14 giugno 2015.
cite-note-p-gassendi-47-1111. mwaii(mwaimmwaiqEN) mwaiuPierre Gassendi, mwaiymwaicThe Life of Copernicus (1473-1543), a cura di Oliver Thill, Xulon Press, 2002, mwaigISBNmwaik 1-59160-193-2. mwaisURL consultato il 14 giugno 2015.
cite-note-l-pellegrini-76-1212. mwai8Dalla solidarietà scolastica alla corporazione studentesca, in Luigi Pellegrini, mwajaL'incontro tra due "invenzioni" medievali: università e ordini mendicanti, 2003 (p. 76)
cite-note-nascita-nationes-1313. mwajqSimone Bartoloni e Maria Alessandra Panzanelli Fratoni (a cura di), mwajumwajyLa nascita delle “universitates” e delle “nationes”, in mwajcmwajgNote sulla storia dell'Università degli studi di Perugia, Università degli studi di Perugia-Centro servizi bibliotecari, 2008. mwajkURL consultato il 13 ottobre 2018 mwajo(archiviato dall'mwajsurl originale il 13 ottobre 2018).
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cite-note-note16-1616. mwak0mwak4mwak8Student nations, su mwalauu.se mwale(archiviato dall'mwaliurl originale il 7 settembre 2019).
cite-note-note17-1717. mwalymwalcmwalgFör studenterna... - om studentkårer, nationer och särskilda studentföreningar, Utbildningsdepartementet, 2006, p.mwalk 89, mwaloISBNmwals 91-38-22553-0 mwal0(archiviato dall'mwal4url originale l'8 settembre 2019).

Bibliografia

• mwamiJacques Le Goff, mwammLes Intellectuels au Moyen Âge, 2 éd., mwamqcoll. «mwamu Points histoiremwamy », mwamcSeuil, Parigi, 1985
• Luigi Pellegrini, mwamkL'incontro tra due "invenzioni" medievali: università e ordini mendicanti, mwamoLiguori editore, 2003 ISBN 88-207-3579-2.
• mwam0Léo Moulin, La vita degli studenti nel Medioevo, Jaca Book, 1992.

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Collegamenti esterni

• mwapaSimone Bartoloni e Maria Alessandra Panzanelli Fratoni (a cura di), La nascita delle “universitates” e delle “nationes”, in Note sulla storia dell'Università degli studi di Perugia, Università degli studi di Perugia-Centro servizi bibliotecari, 2008. URL consultato il 13 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2018).